Curiosità
Oasi di Montagna e di Pianura

Oasi di Montagna


Dintorni di Touzeur
Queste oasi sono situate tra le aspre catene di montagne a nord ovest di Touzeur, così belle, suggestive e selvagge, verdi macchie di vegetazione circondate da spoglie colline.
Le piccole oasi della zona sono numerose ma quelle che più attirano il visitatore sono quelle di Mides, di Chebika e di Tamerza. Le località vennero distrutte nel 1969 dalla grande inondazione che devastò la zona. La pioggia torrenziale durò per ben 22 giorni. Le povere abitazioni di terra si trasformarono ben presto in fango e tutto fu spazzato via. I sopravvissuti lasciarono questi luoghi, per rifugiarsi nei nuovi insediamenti vicini.

Tamerza
spoglia e grandiosa,suggestiva e selvaggia con le pareti a strapiombo e blocchi di granito dalle forme più strane e in basso l’oasi con le case del colore dell’oro.
E’ l’oasi più grande. Quello che è rimasto dell’inondazione si trova a nord del palmizio. La città nuova è un tipico moderno agglomerato.

Mides
è tagliata a metà da una gola profonda, bella e selvaggia, che un tempo fungeva da fortezza meridionale della città e si trova ad appena un chilometro dal confine algerino. Fanno da contrappunto dirupi scoscesi a palmizi slanciati, a incredibili giardini, dove maturano arance e melograne.

Chebika
affascina con le sue bellissime case aggrappate al fianco di un dirupo e le piccole cascate che scorrono sulle rocce e tra le palme.
Si può godere di bellissime vedute sullo Chott-el-Gharsa.

Oasi di Pianura


Touzeur e Nefta
Le due oasi, simili per estensione, ca 10 km2 ,si possono visitare in bicicletta o in un caleche trainato da cavalli, e godono tutte e due di grande importanza per il magnifico palmizio con più di 200000 palme da dattero. A Nefta, città santa del Djerid, si è sviluppato il sufismo tunisino e ci sono alcuni luoghi degni di nota., una fra tutte la Corbeille: con questo nome si designa il fondo di un vallone argilloso dove sgorgano le oltre 150 sorgenti dispensatrici di vita.

Douz e Zaafrane
Douz è chiamata anche la porta del Sahara ha un enorme palmizio che conta più di 300000 palme da dattero, E’ la più grande di tutte le oasi del deserto tunisino. Qui si trova anche la grande Duna.

Gabes
Raro esempio di oasi marina, circondata per tre lati dal deserto, mentre il quarto si affaccia sul Mediterraneo. Da visitare in Caleche perché, come le altre è molto grande.
Segna il confine tra le località turistiche della costa e le oasi del sud, tra l’Islam moderno e i berberi ancora rivolti al Sahara.