Curiosità
La Magia
La previsione del futuro, la divinazione, il tentativo di scoprire cose lontane e sconosciute, rappresentano delle pratiche molto diffuse tra i beduini del deserto. I metodi propiziatori sono antichissimi e vengono tramandati da padre in figlio. Queste pratiche sono eseguite prevalentemente dalle donne e di solito senza comprenderne le regole e i significati scientifici e astrologici.

Vi sono molteplici metodi per la propiziazione, ma i più diffusi sono i punti segnati sulla sabbia (hat mel). I punti vengono disposti a forma di costellazioni astrologiche, dopo averli disegnati sulla sabbia, vengono interpretati secondo le forme che la tradizione ha codificato e la durata di permanenza dei segni, che si modificano velocemente sotto l’azione del vento.

Le forme sulla sabbia sono sempre otto e vengono interpretate una ad una pronunciando otto versi rimati magici, chiamati tarail taqsa: il viaggio delle previsioni verso gli otto punti.
Oltre ai punti, sono usate anche le linee sulla sabbia. Quest’ultimo metodo è seguito soprattutto dagli uomini, che credono fermamente in questa pratica magica, nonostante un detto frequentemente ripetuto: “colui che crede nella magia non crede al profeta”.

Altro metodo in uso è la misurazione del braccio con il palmo della mano, patendo dal dito medio della mano destra ed estendendo tre palmi sino alla spalla, per poi ritornare al punto di partenza. Se la misurazione corrisponde precisamente, l’indovino dedurrà che il soggetto è in buona salute, in caso contrario ripeterà la prova per capire la gravità ed il tipo di malattia.

A questo genere di previsione non tutti prestano fiducia, ma sovente durante i giorni estivi, riparate all’ombra di qualche grosso cespuglio di ginestra, sedute in cerchio con le gambe incrociate, gruppetti di donne trascorrono con il gioco della magia le ore più calde. Ed è allora che il metodo dei tre palmi viene ricordato ed eseguito, poiché vi è la convinzione che persino a Fatima, la figlia del profeta Maometto, piaceva questo gioco.